il progetto

Un grande progetto artistico-educativo che trasforma la creatività in un messaggio di speranza

Il Mondo che Vorrei è il progetto ideato da Fondazione Lene Thun ETS che invita bambini e ragazzi a immaginare il mondo che desiderano attraverso la modellazione dell’argilla. Ogni opera nasce da un gesto creativo, ma racconta molto di più: sogni, emozioni, speranze e desideri per il futuro prendono forma nella ceramica, dando vita a un grande racconto collettivo costruito dalle mani e dalla fantasia dei suoi protagonisti.

Nato nei laboratori di ceramico-terapia della Fondazione, attivi all’interno di 56 reparti ospedalieri italiani, Il Mondo che Vorrei è un villaggio immaginario che custodisce la sensibilità e la creatività dei piccoli artisti. Qui, la fragilità si trasforma in forza e l’argilla diventa il linguaggio attraverso cui esprimere emozioni, immaginare nuovi orizzonti e dare forma a un futuro più giusto, inclusivo e umano.

Ogni forma, ogni colore e ogni dettaglio raccontano una storia e rappresentano un invito rivolto a tutti – cittadini, istituzioni e comunità – a fermarsi, ascoltare il punto di vista dei bambini e contribuire a costruire un domani in cui nessuno sia escluso. Perché è proprio dalla creatività, dalla condivisione e dal coraggio di immaginare un mondo migliore che possono nascere i valori di solidarietà, rispetto, pace e vicinanza che ispirano questo progetto.

Costruire con le mani, sognare con il cuore

Costruire con le mani, sognare con il cuore

Il nostro viaggio inizia da un desiderio.

Nei laboratori di ceramico-terapia della Fondazione Lene Thun, bambini e ragazzi in cura sono invitati a rispondere a una domanda semplice ma potente:

“Come vorresti che fosse il mondo?”

La risposta prende forma nell’argilla.

Con mani fragili ma straordinariamente creative, ogni partecipante realizza un personaggio, un animale, una casa, un albero o un frammento di paesaggio che racconta il mondo che desidera abitare. Ogni opera è accompagnata da un pensiero che custodisce la voce autentica del suo autore.

Singolarmente, queste creazioni raccontano storie uniche. Insieme danno vita a una grande narrazione collettiva, capace di mostrare come la diversità, la gentilezza e l’inclusione possano diventare le fondamenta del futuro.

Ogni figura è un frammento di sogno: insieme diventano un orizzonte da attraversare.

Esplora tutte le opere

Il viaggio dei desideri

Da ottobre 2024 a ottobre 2026, il progetto attraversa l’Italia coinvolgendo 56 reparti pediatrici distribuiti in 18 regioni e 30 città italiane.

All’interno dei laboratori di ceramico-terapia della Fondazione Lene Thun, guidati da ceramisti professionisti e volontari, ogni partecipante contribuisce alla costruzione del grande mondo immaginario attraverso la realizzazione della propria opera.

Ogni città rappresenta una tappa di questo viaggio. Ogni laboratorio diventa parte di un percorso condiviso che unisce territori, ospedali e comunità in un unico progetto nazionale. Al termine dell’esperienza, ogni bambina e ogni bambino riceve un attestato di partecipazione, simbolo del proprio contributo a questo grande racconto collettivo.

La forza gentile della ceramico-terapia

L’argilla non è soltanto una materia da plasmare: è un linguaggio che permette ai bambini di raccontarsi, dare forma alle emozioni e vivere un’esperienza di creatività e condivisione.

Nei laboratori di ceramico-terapia della Fondazione Lene Thun, ogni gesto diventa un’opportunità di crescita. La manipolazione dell’argilla stimola la concentrazione, favorisce l’espressione personale, rafforza l’autostima e crea relazioni positive tra bambini, famiglie, volontari e operatori.

Per molti piccoli pazienti, il laboratorio rappresenta uno spazio in cui ritrovare serenità, immaginare nuove possibilità e sentirsi protagonisti di un’esperienza capace di andare oltre la malattia e il percorso di cura. È un luogo dedicato all’ascolto e alla scoperta, in cui il fare diventa un modo per esprimere ciò che a volte è difficile raccontare con le parole.

Così, ogni opera si trasforma in qualcosa di più di un oggetto: è il segno concreto di un’emozione condivisa e il tassello di un mondo che prende forma grazie allo sguardo, ai desideri e al coraggio dei bambini.

È proprio da questa esperienza, costruita giorno dopo giorno nei reparti ospedalieri, che nasce Il Mondo che Vorrei: un progetto che raccoglie migliaia di storie individuali e le trasforma in un messaggio condiviso di speranza e fiducia nel futuro.

Il viaggio continua

Una volta completate, le opere iniziano un nuovo percorso.

Lasciati i laboratori, viaggiano da tutta Italia per incontrarsi e diventare parte di una grande installazione collettiva. È il momento in cui più di 3000 storie individuali si trasformano in un’unica voce capace di parlare a tutti.

Il viaggio, però, non finisce qui.

Scopri dove e come prende forma
Il viaggio continua